IL PROGETTO
In origine era la piazza, il luogo adibito agli incontri, ora con la monetizzazione delle superfici gli spazi civici per l’aggregazione sono stati racchiusi fra 4 mura, spesso con l’obbligo di lasciarci lo stipendio e senza il piacere di condividere.. se non, forse, un bicchiere di vino.
Abbiamo pensato di realizzare una mostra fotografica a seguito degli sgomberi che hanno caratterizzando negli ultimi anni la città di Milano, interessando prevalentemente i centri sociali, luoghi utili per incontrarsi, progettare attività, stare insieme e sentirsi liberi di non “consumare”. Spazi dove la socialità può tornare ad essere al centro della vita quotidiana e dove esprimersi realizzando dei progetti comuni.
Luoghi nei quali fare attività politica svincolati da logiche di partito, dove la vita in comune, la condivisione delle risorse e delle informazioni vengono messe in pratica.
Inoltre, questo progetto nasce dall’esigenza di raccontare con un’impronta diversa da quella dei media ufficiali, ciò che sono stati per noi i centri sociali; spazi dove oltre la politica, l’arte e la cultura, nasce un modo diverso di relazionarsi, nasce una sorta di famiglia tra le persone che vivono quotidianamente uno spazio autogestito. Siamo convinti che sia importante fare emergere anche questo aspetto, meno spettacolare sicuramente rispetto agli scontri di piazza, agli sgomberi, allo scontro diretto, ma fondamentale.