IL PROGETTO In origine era la piazza, il luogo adibito agli incontri, ora con la monetizzazione delle superfici gli spazi civici per l’aggregazione sono stati racchiusi fra 4 mura, spesso con l’obbligo di lasciarci lo stipendio e senza il piacere di condividere.. se non, forse, un bicchiere di vino.  Abbiamo pensato di realizzare una mostra fotografica a seguito degli sgomberi che hanno caratterizzando negli ultimi anni la città di Milano, interessando prevalentemente i centri sociali, luoghi utili per incontrarsi, progettare attività, stare insieme e sentirsi liberi di non “consumare”. Spazi dove la socialità può tornare ad essere al centro della vita quotidiana e dove esprimersi realizzando dei progetti comuni.  Luoghi nei quali fare attività politica svincolati da logiche di partito, dove la vita in comune, la condivisione delle risorse e delle informazioni vengono messe in pratica.  Inoltre, questo progetto nasce dall’esigenza di raccontare con un’impronta diversa da quella dei media ufficiali, ciò che sono stati per noi i centri sociali; spazi dove oltre la politica, l’arte e la cultura, nasce un modo diverso di relazionarsi, nasce una sorta di famiglia tra le persone che vivono quotidianamente uno spazio autogestito. Siamo convinti che sia importante fare emergere anche questo aspetto, meno spettacolare sicuramente rispetto agli scontri di piazza, agli sgomberi, allo scontro diretto, ma fondamentale. 

IL PROGETTO

In origine era la piazza, il luogo adibito agli incontri, ora con la monetizzazione delle superfici gli spazi civici per l’aggregazione sono stati racchiusi fra 4 mura, spesso con l’obbligo di lasciarci lo stipendio e senza il piacere di condividere.. se non, forse, un bicchiere di vino. 

Abbiamo pensato di realizzare una mostra fotografica a seguito degli sgomberi che hanno caratterizzando negli ultimi anni la città di Milano, interessando prevalentemente i centri sociali, luoghi utili per incontrarsi, progettare attività, stare insieme e sentirsi liberi di non “consumare”. Spazi dove la socialità può tornare ad essere al centro della vita quotidiana e dove esprimersi realizzando dei progetti comuni. 

Luoghi nei quali fare attività politica svincolati da logiche di partito, dove la vita in comune, la condivisione delle risorse e delle informazioni vengono messe in pratica. 

Inoltre, questo progetto nasce dall’esigenza di raccontare con un’impronta diversa da quella dei media ufficiali, ciò che sono stati per noi i centri sociali; spazi dove oltre la politica, l’arte e la cultura, nasce un modo diverso di relazionarsi, nasce una sorta di famiglia tra le persone che vivono quotidianamente uno spazio autogestito. Siamo convinti che sia importante fare emergere anche questo aspetto, meno spettacolare sicuramente rispetto agli scontri di piazza, agli sgomberi, allo scontro diretto, ma fondamentale. 

OBIETTIVI DELLA MOSTRA Mostra Fotografica sui movimenti antagonisti dalla nascita dei loro luoghi ad oggi.  L’ intento della mostra è di offrire un contributo alla riflessione sull’Italia contemporanea, attraverso delle immagini diverse da quelle che ci vengono proposte dai media ufficiali, che mettono in luce solo l’aspetto violento di questa cultura, decontestualizzandolo dalle cause che lo provocano.  Per far emergere questi aspetti proponiamo una domanda chiave a coloro che vogliono partecipare al progetto:  perché un centro sociale fa bene?  Intendiamo così selezionare delle immagini che raccontino le battaglie per i diritti, i momenti comunitari, tutte le ragioni che hanno portato alla creazione di questi spazi.  Come il movimento nasce dal basso anche questo progetto vuole coinvolgere fotografi affermati e fotografi non professionisti.

OBIETTIVI DELLA MOSTRA

Mostra Fotografica sui movimenti antagonisti dalla nascita dei loro luoghi ad oggi. 

L’ intento della mostra è di offrire un contributo alla riflessione sull’Italia contemporanea, attraverso delle immagini diverse da quelle che ci vengono proposte dai media ufficiali, che mettono in luce solo l’aspetto violento di questa cultura, decontestualizzandolo dalle cause che lo provocano. 

Per far emergere questi aspetti proponiamo una domanda chiave a coloro che vogliono partecipare al progetto: 

perché un centro sociale fa bene? 

Intendiamo così selezionare delle immagini che raccontino le battaglie per i diritti, i momenti comunitari, tutte le ragioni che hanno portato alla creazione di questi spazi. 

Come il movimento nasce dal basso anche questo progetto vuole coinvolgere fotografi affermati e fotografi non professionisti.

COME PARTECIPARE La partecipazione è aperta a tutti, libera e gratuita, senza restrizioni di genere, cittadinanza o età. Le immagini dovranno pervenire tramite email entro e non oltre il 10 Aprile 2011 a: porfidoefarfalle@gmail.com Possono partecipare alla realizzazione della mostra fotografi professionisti e non professionisti, italiani e stranieri. Ai partecipanti viene richiesto di inviare una selezione 5 immagini significative per il contenuto politico e per la forma estetica. Le immagini, da presentare in formato digitale, a colori o in bianco e nero, dovranno essere accompagnate da una didascalia. Le mail inviate dovranno contenere: 
    •    Nome e cognome del Fotografo, luogo e data di nascita.
    •    indicare nella mail il decennio a cui fate riferimento.
    •    inviare un numero di immagini da un minimo di 5 a un massimo di 10.
    •    le Immagini digitali devono essere in formato JPEG, compressione 8-10, risoluzione 300 dpi  formato max 1000 pixels lato lungo provviste di info files e con il nome del fotografo e le didascalie.
    •    Le didascalie devono indicare il luogo, la data e l’evento fotogratato. •    I file delle immagini, identificabili con le iniziali del nome e cognome dell’autore e dalla numerazione progressiva a tre cifre (es. Giuseppe Rovetti GR001, GR002, GR003…), 
Gruppo Porfido e Farfalle si riserva il diritto di selezionare da 0 a 3 delle immagini inviate secondo le necessità dell’esposizione. Il gruppo Porfido e Farfalle comunicherà agli autori entro il 10 aprile via email quali foto sono state selezionate e i partecipanti si impegneranno a mandare le immagini stampate su carta fotografica di dimensione 30x50 cm con un margine bianco di 2 cm per lato per il pass-par-tout fotografico. E incorniciata su plexiglass senza cornice. Con l’invio delle foto l’autore sottoscrive alla liberatoria per l’utilizzo delle immagini anche in vece dei soggetti ritratti. Il gruppo Porfido e Farfalle non si assume alcuna responsabilità sui contenuti delle immagini.

COME PARTECIPARE

La partecipazione è aperta a tutti, libera e gratuita, senza restrizioni di genere, cittadinanza o età.

Le immagini dovranno pervenire tramite email entro e non oltre il 10 Aprile 2011 a:

porfidoefarfalle@gmail.com

Possono partecipare alla realizzazione della mostra fotografi professionisti e non professionisti, italiani e stranieri. Ai partecipanti viene richiesto di inviare una selezione 5 immagini significative per il contenuto politico e per la forma estetica. Le immagini, da presentare in formato digitale, a colori o in bianco e nero, dovranno essere accompagnate da una didascalia.

Le mail inviate dovranno contenere: 
   

•    Nome e cognome del Fotografo, luogo e data di nascita.
   

•    indicare nella mail il decennio a cui fate riferimento.
   

•    inviare un numero di immagini da un minimo di 5 a un massimo di 10.
   

•    le Immagini digitali devono essere in formato JPEG, compressione 8-10, risoluzione 300 dpi  formato max 1000 pixels lato lungo provviste di info files e con il nome del fotografo e le didascalie.
   

•    Le didascalie devono indicare il luogo, la data e l’evento fotogratato.

•    I file delle immagini, identificabili con le iniziali del nome e cognome dell’autore e dalla numerazione progressiva a tre cifre (es. Giuseppe Rovetti GR001, GR002, GR003…), 
Gruppo Porfido e Farfalle si riserva il diritto di selezionare da 0 a 3 delle immagini inviate secondo le necessità dell’esposizione.

Il gruppo Porfido e Farfalle comunicherà agli autori entro il 10 aprile via email quali foto sono state selezionate e i partecipanti si impegneranno a mandare le immagini stampate su carta fotografica di dimensione 30x50 cm con un margine bianco di 2 cm per lato per il pass-par-tout fotografico. E incorniciata su plexiglass senza cornice.


Con l’invio delle foto l’autore sottoscrive alla liberatoria per l’utilizzo delle immagini anche in vece dei soggetti ritratti. Il gruppo Porfido e Farfalle non si assume alcuna responsabilità sui contenuti delle immagini.

VISITARE LA MOSTRA La mostra sarà esposta a NEXT STOP: MONZA - F.O.A. Boccaccio 003 - dal 26 Maggio via Durini 19 a Monza - http://boccaccio.noblogs.org/ MILANO - c/o ZAM MILANO - dal 16 aprile 2011 alla Cascina Autogestita Torchiera senz’acqua, piazzale cimitero maggiore 18, Milano. http://torchiera.noblogs.org/

VISITARE LA MOSTRA

La mostra sarà esposta a

NEXT STOP:

MONZA - F.O.A. Boccaccio 003 - dal 26 Maggio

via Durini 19 a Monza - http://boccaccio.noblogs.org/

MILANO - c/o ZAM

MILANO - dal 16 aprile 2011 alla Cascina Autogestita Torchiera senz’acqua, piazzale cimitero maggiore 18, Milano.

http://torchiera.noblogs.org/